PurplePrice Mag · · 2 min di lettura
Sito ufficiale davidegroppi.comPubblicità
Davide Groppi è insieme il nome di un designer e quello dell'azienda di lampade che ha fondato a Piacenza. Il suo lavoro parte da un'idea semplice: quello che conta è la luce, non la lampada. Per questo molti suoi apparecchi sono ridotti al minimo, quasi invisibili, per lasciare spazio all'effetto luminoso nell'ambiente.
Il laboratorio
Davide Groppi nasce a Piacenza nel 1963 e lavora inizialmente come progettista meccanico. Nel 1988 apre in città un laboratorio dove progetta e produce lampade con il proprio nome. Un momento importante arriva nel 1994, quando Maddalena De Padova espone quaranta esemplari della sua lampada Baloo nel suo spazio di corso Venezia a Milano durante il Salone del Mobile. Dagli anni Novanta le lampade vengono distribuite anche all'estero, e l'attività si allarga all'illuminazione di mostre, musei e architetture.
Luce, gioco e ironia
Le lampade di Groppi usano la luce diretta, indiretta e diffusa, e sono pensate per ridurre l'impatto visivo dell'oggetto. Spesso hanno un tono ironico: Nulla è poco più di un punto luminoso nel soffitto, Sampei, disegnata con Enzo Calabrese, è una lunga canna da pesca che porta la luce sopra il tavolo. Entrambe hanno vinto il Compasso d'Oro nel 2014; un altro è arrivato nel 2024 per la lampada Anima. La Sampei illumina lo Studio alla Vetrata del Presidente della Repubblica al Quirinale, dove nel 2023 è stata installata anche l'opera luminosa Infinito.
L'azienda oggi
Nel 2018 l'azienda è entrata nel gruppo Dexelance, mantenendo la sede a Piacenza; dal 2020 fa parte della Fondazione Altagamma. Oltre alle case e ai musei, Groppi ha progettato l'illuminazione di ristoranti di chef come Massimo Bottura, Massimiliano Alajmo e Moreno Cedroni.
Fonti
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