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De Padova è stata per decenni molto più di un'azienda di mobili: un negozio milanese dove gli italiani hanno scoperto il design del resto del mondo, e poi un marchio con una collezione propria, sobria ed elegante. Al centro di tutto c'è una donna, Maddalena De Padova.
Il design del Nord
Negli anni Cinquanta Fernando e Maddalena De Padova cominciano a importare mobili e oggetti dalla Scandinavia, che vendono nel loro negozio di via Montenapoleone a Milano. Per l'Italia è una novità assoluta: il legno chiaro, le forme semplici e calde del design nordico, che cambieranno per sempre il modo di arredare la casa.
Eames e Herman Miller
Negli anni Sessanta, durante un viaggio a Basilea, Maddalena vede per la prima volta la Wire Chair di Charles Eames. Pochi mesi dopo incontra l'azienda americana Herman Miller e ottiene la licenza per produrre in Italia i mobili di Charles e Ray Eames e di George Nelson, come stava facendo Vitra per il resto d'Europa. Nasce la ICF De Padova, con lo stabilimento a Vimodrone, alle porte di Milano, e si apre il grande negozio di corso Venezia, che diventa un punto di riferimento per architetti e appassionati.
Maddalena e Magistretti
Negli anni Settanta, dopo la morte di Fernando, Maddalena guida da sola l'azienda. Comincia allora la lunga collaborazione con Vico Magistretti, che disegna prima mobili per ufficio e poi molti dei pezzi più noti del catalogo. Negli anni Ottanta De Padova cede il marchio ICF e la licenza Herman Miller e fonda Edizioni De Padova, una collezione propria a cui lavorano anche Achille Castiglioni e Dieter Rams, il designer di Braun. Nel negozio di corso Venezia Maddalena presenta i mobili delle comunità religiose americane degli Shaker, essenziali e perfetti, che diventano una delle fonti d'ispirazione della collezione.
Dagli anni Novanta a oggi
Alla fine degli anni Novanta De Padova arreda il caffè del Centre Pompidou di Parigi con Renzo Piano, e in seguito altri suoi progetti, come il ristorante della Morgan Library di New York. Nel 2004 Maddalena De Padova riceve il Compasso d'Oro alla carriera. Lavorano poi per l'azienda anche Patricia Urquiola e lo studio giapponese Nendo. Nel 2015 De Padova si unisce a Boffi, storica azienda di cucine e bagni; all'inizio del 2026 le due aziende si sono fuse in un'unica società, Boffi|DePadova, che nello stesso anno ha vinto un nuovo Compasso d'Oro con la poltrona D'Antan di Raffaella Mangiarotti.
Fonti
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