PurplePrice Mag · · 2 min di lettura
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La Lounge Chair con il suo poggiapiedi (Ottoman) è forse la poltrona moderna più famosa al mondo. L'hanno progettata Charles e Ray Eames e l'azienda americana Herman Miller la presenta nel 1956, dopo anni di sviluppo. È nella collezione permanente del MoMA.
Una poltrona di lusso, per una volta
Gli Eames lavoravano soprattutto a mobili da produrre in grande serie e a prezzi accessibili. La Lounge Chair è l'eccezione: la loro prima sedia pensata per la fascia alta del mercato. Il modello di partenza è la classica poltrona da club inglese, comoda e accogliente. Charles voleva che avesse «l'aspetto caldo e accogliente di un guantone da baseball ben usato»; Ray, vedendola finita, scrisse che sembrava «comoda e per niente "di design"».
Tre gusci di legno
La poltrona è fatta di tre gusci di compensato curvato, poggiatesta, schienale e seduta, formati con calore e pressione e rivestiti di impiallacciatura. Sopra ci sono i cuscini in pelle, che riprendono la forma dei gusci. Schienale e poggiatesta hanno le stesse proporzioni, come la seduta e il pouf; i loro nomi ufficiali sono 670 e 671. Fino ai primi anni Novanta l'impiallacciatura era in palissandro brasiliano; poi è stata sostituita da ciliegio, noce e altre essenze, compreso un palissandro di coltivazione sostenibile.
Dalla televisione al mondo
La Lounge Chair debutta nel 1956 in televisione, nel programma Home di Arlene Francis, e Herman Miller la lancia con pubblicità che la mostrano negli ambienti più diversi. Da allora non è mai uscita di produzione negli Stati Uniti; per l'Europa la produce Vitra. Proprio il suo successo l'ha resa anche uno dei mobili più copiati e contraffatti: le etichette e i piccoli dettagli costruttivi, cambiati nel corso dei decenni, servono ai collezionisti per riconoscere gli originali e datarli.
Fonti
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