PurplePrice Mag · · 2 min di lettura
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Il Juicy Salif è uno spremiagrumi, ma quasi nessuno lo compra per spremere limoni. L'ha disegnato il francese Philippe Starck nel 1990 per Alessi ed è diventato una delle icone del design di fine Novecento, nelle collezioni del MoMA, del Metropolitan Museum e del Victoria and Albert Museum.
Uno schizzo su un tovagliolo
La forma, slanciata e un po' aliena, è ispirata a un calamaro. Alberto Alessi ha raccontato di aver ricevuto da Starck un tovagliolo con qualche macchia, probabilmente di salsa di pomodoro, e una serie di schizzi di calamari: da sinistra a destra prendevano poco a poco la forma dello spremiagrumi. Starck l'aveva disegnato al ristorante, mentre spremeva un limone su un piatto di calamari.
Come è fatto
Il Juicy Salif è in alluminio fuso e lucidato, alto 29 centimetri, con un corpo a costole su tre lunghe zampe. Si appoggia il bicchiere tra le zampe e si preme il mezzo limone sulla punta: il succo scorre lungo le costole e cade nel bicchiere. Più che un utensile è una piccola scultura da cucina.
Un oggetto per far parlare
Starck ha detto che il suo spremiagrumi «non è fatto per spremere limoni» ma «per far nascere conversazioni». Per i dieci anni Alessi ne ha prodotto 10.000 esemplari dorati e numerati, con l'avvertenza di non usarli con la frutta, perché l'acido avrebbe rovinato la doratura. Nel 2003 ne erano stati venduti oltre mezzo milione. È stato amato e criticato in egual misura: lo psicologo Donald Norman lo ha messo sulla copertina del suo libro Emotional Design, mentre altri lo citano come esempio di cattivo design. Proprio questa ambiguità ne fa un simbolo del Postmoderno, quando gli oggetti di casa diventano anche gioco e racconto.
Fonti
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