Alessi

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dalla fonderia sul lago d'Orta alla «fabbrica dei sogni»: caffettiere, bollitori e cavatappi firmati dai grandi del design

Foto di copertina: qwesy qwesy, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

PurplePrice Mag · · 3 min di lettura

Sito ufficiale alessi.com

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Alessi è l'azienda di casalinghi più famosa del design italiano. Ha sede a Crusinallo, una frazione di Omegna, sul lago d'Orta, in Piemonte, e da cento anni trasforma oggetti di tutti i giorni, come caffettiere, bollitori, vassoi e cavatappi, in piccole icone disegnate da architetti e designer di tutto il mondo.

Una bottega di metalli

L'azienda nasce nel 1921 come laboratorio con fonderia fondato da Giovanni Alessi, in una valle dove la lavorazione del legno e del metallo è una tradizione antica. Nei primi anni produce oggetti per la tavola in ottone nichelato, cromato e argentato. Dalla metà degli anni Trenta è il figlio Carlo Alessi a disegnare gran parte dei prodotti: il suo ultimo progetto, prima di passare alla guida dell'azienda, è il servizio da tè e caffè Bombé del 1945, ancora oggi in catalogo. Nel dopoguerra, con Carlo e il fratello Ettore, la bottega diventa una vera industria dell'acciaio inossidabile.

La «fabbrica del design»

La svolta arriva nel 1970, quando entra in azienda Alberto Alessi, figlio di Carlo. Alberto vuole che Alessi sia un laboratorio di ricerca nelle arti applicate, erede ideale delle Arts and Crafts, e chiama a collaborare grandi progettisti esterni: Achille Castiglioni, Ettore Sottsass, Alessandro Mendini e soprattutto Richard Sapper, autore della caffettiera espresso 9090 (1979) e del bollitore con fischietto a due note (1983). Castiglioni firma nel 1982 Dry, la prima posata prodotta da Alessi.

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Gli anni delle icone

Negli anni Ottanta e Novanta Alessi diventa uno dei simboli del Postmoderno. Arrivano oggetti diventati famosissimi:

  • il bollitore 9093 di Michael Graves (1985), con l'uccellino rosso che fischia quando l'acqua bolle;
  • lo spremiagrumi Juicy Salif di Philippe Starck (1990), un ragno di alluminio più scultura che utensile;
  • il cavatappi Anna G di Mendini (1994), una figura sorridente che alza le braccia quando si gira la vite, capostipite di un'intera famiglia di oggetti;
  • gli oggetti allegri e colorati in plastica di Stefano Giovannoni e la linea in acciaio traforato Girotondo di King Kong (1989).

All'inizio degli anni Duemila il progetto Tea & Coffee Towers chiama architetti come Zaha Hadid, Toyo Ito, Jean Nouvel e MVRDV a ripensare il servizio da tè e caffè in serie limitata.

Alessi oggi

L'azienda è ancora guidata dalla famiglia, arrivata alla terza generazione. La produzione è divisa in tre linee: Alessi, il marchio storico; A di Alessi, con oggetti più accessibili; e Officina Alessi, per le serie limitate e sperimentali. Dal 2020 Alessi è una società benefit certificata B Corp. Molti suoi oggetti sono esposti in musei come il MoMA di New York e il Victoria & Albert Museum di Londra.

Fonti

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