PurplePrice Mag · · 3 min di lettura
Pubblicità
L'Arts and Crafts è il movimento che tra il 1880 e il 1920 circa, partendo dall'Inghilterra, rivendica il valore del lavoro artigiano contro gli oggetti prodotti in serie dalle fabbriche della rivoluzione industriale, spesso brutti e di scarsa qualità. Per i suoi protagonisti non c'è differenza tra arti maggiori e arti applicate: un tessuto, un mobile o un libro meritano la stessa cura di un quadro.
Ruskin e Morris
Le idee vengono dal critico John Ruskin, che vede nel lavoro meccanizzato una forma di servitù e negli oggetti industriali qualcosa di «disonesto». A metterle in pratica è William Morris (1834-1896), designer, poeta e più tardi militante socialista. Per lui l'architetto Philip Webb costruisce la Red House (1859-1860), dove Morris abita fino al 1865 e che arreda con gli amici artisti.
Nel 1861 Morris fonda, con Edward Burne-Jones, Dante Gabriel Rossetti, Webb e altri soci, una ditta di arti decorative che dal 1875 prende il nome di Morris & Co.: carte da parati, tessuti, vetrate, mobili. I suoi motivi vegetali, a partire dalla carta da parati Trellis del 1862, vengono riprodotti ancora oggi. Nel 1891 fonda la Kelmscott Press, per stampare libri come opere d'arte. Il suo consiglio più famoso riassume il movimento: «Non tenere in casa nulla che tu non sappia utile o non creda bello».
Pubblicità
Il nome e le gilde
Il nome nasce nel 1887, quando il rilegatore T. J. Cobden-Sanderson lo usa durante una riunione della Arts and Crafts Exhibition Society, presieduta da Walter Crane, che l'anno dopo organizza la sua prima mostra. Sul modello delle corporazioni medievali nascono le gilde, comunità di designer e artigiani: la Century Guild di Arthur Mackmurdo (1882), la Art Workers' Guild (1884) e la Guild of Handicraft di Charles Robert Ashbee (1888).
Una contraddizione
Morris sognava un'arte per tutti, ma gli oggetti fatti a mano costavano molto: finirono per arredare soprattutto le case della borghesia benestante. È il limite del movimento, e la ragione per cui la generazione successiva cercherà invece di portare la qualità dentro la produzione industriale.
In America e in Europa
Negli Stati Uniti le idee dell'Arts and Crafts si diffondono con Gustav Stickley e la sua rivista The Craftsman, con la comunità dei Roycrofters fondata da Elbert Hubbard a East Aurora, nello stato di New York, e con lo stile «American Craftsman». In Europa ispirano l'Art Nouveau e la Glasgow School, i laboratori come i Vereinigte Werkstätten di Monaco (1898) e la Wiener Werkstätte della Secessione viennese (1903).
In Inghilterra il movimento si esaurisce intorno al 1920. La sua eredità passa al Deutscher Werkbund, nato nel 1907 per unire artisti e industria, e poi al Bauhaus: proprio dall'idea di Morris che gli oggetti d'uso quotidiano meritino la cura di un'opera d'arte nasce il design moderno.
Fonti
Pubblicità