PurplePrice Mag · · 3 min di lettura
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Il Costruttivismo è il movimento artistico nato in Russia intorno alla rivoluzione del 1917, che vuole trasformare l'arte in uno strumento per costruire una società nuova. I costruttivisti rifiutano il quadro da appendere al muro e l'arte «per pochi»: l'artista deve diventare un progettista, un ingegnere che lavora con i materiali reali, il metallo, il legno, il vetro, per creare oggetti utili, manifesti, edifici e libri per tutti. Per questo il Costruttivismo è uno dei punti di partenza del design moderno.
Tatlin e la nascita del movimento
Il movimento nasce dalle avanguardie russe e in particolare dai «controrilievi» di Vladimir Tatlin, composizioni di materiali diversi esposte nel 1915. Dopo la rivoluzione Tatlin progetta il Monumento alla Terza Internazionale (1919-1920), una gigantesca spirale di ferro e vetro con volumi rotanti, mai costruita, che diventa il simbolo di tutto il movimento, come racconta anche l'articolo sull'Agitprop. Tatlin stesso prova a lavorare per l'industria, disegnando una stufa economica, abiti da lavoro e mobili. La parola «costruttivismo» compare nel 1920 e nel 1922 Aleksej Gan la usa come titolo di un libro-manifesto.
Dall'arte alla produzione
Nel 1921 a Mosca nasce il Primo gruppo di lavoro dei costruttivisti, con Aleksandr Rodčenko, Varvara Stepanova, Ljubov' Popova, Aleksandr Vesnin e i teorici Aleksej Gan, Boris Arvatov e Osip Brik. Le loro discussioni portano al «produttivismo»: basta pittura da cavalletto, gli artisti devono entrare nelle fabbriche. Stepanova e Popova disegnano tessuti stampati con motivi geometrici per la produzione in serie, e Popova progetta perfino abiti. Rodčenko e il poeta Vladimir Majakovskij si definiscono «costruttori di pubblicità» e creano manifesti e insegne per i magazzini di Stato Mossel'prom, con caratteri forti, colori piatti e slogan in rima. Insieme ai fotomontaggi di Gustav Klucis e ai manifesti cinematografici dei fratelli Stenberg, nasce un nuovo linguaggio della grafica. I giovani progettisti si formano nei laboratori del Vkhutemas, la scuola d'arte e tecnica di Mosca.
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El Lisickij e l'Europa
Il costruttivismo viaggia in Europa soprattutto grazie a El Lisickij, autore del celebre manifesto Colpisci i bianchi con il cuneo rosso (1919), fatto solo di forme geometriche. A Berlino Lisickij fonda con Il'ja Erenburg la rivista Vešč'-Gegenstand-Objet e nel 1922 organizza una grande mostra d'arte russa; lo stesso anno costruttivisti, dadaisti e artisti di De Stijl si incontrano in Germania. Queste idee influenzano profondamente lo Staatliches Bauhaus, dove insegna László Moholy-Nagy, e la nuova tipografia europea.
Fine ed eredità
Alla fine degli anni Venti il regime di Stalin impone il realismo socialista e l'avanguardia viene emarginata. Ma il Costruttivismo ha lasciato un'eredità enorme: l'idea dell'artista-progettista al servizio della società, la bellezza della struttura e dei materiali a vista, la grafica fatta di geometrie, fotomontaggi e caratteri forti. Si ritrova nel Movimento Moderno, nella grafica della Swiss School e ancora oggi nella comunicazione visiva, nella moda e nella pubblicità.
Fonti
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