Darmstädter Künstlerkolonie (colonia degli artisti di Darmstadt)

Darmstädter Künstlerkolonie (colonia degli artisti di Darmstadt)

la collina della Mathildenhöhe dove nel 1899 il granduca d'Assia chiamò Olbrich, Behrens e altri artisti a costruire case, mobili e oggetti come un'unica opera d'arte

PurplePrice Mag · · 3 min di lettura

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La Darmstädter Künstlerkolonie, la colonia degli artisti di Darmstadt, è una comunità di artisti, architetti e designer fondata nel 1899 sulla collina della Mathildenhöhe, nella città tedesca allora capitale del granducato d'Assia. Per quindici anni è uno dei centri più vivaci del Jugendstil, la versione tedesca dell'Art Nouveau, e un laboratorio in cui architettura, arredamento e oggetti vengono progettati insieme, come un'unica opera d'arte totale.

Il granduca e i sette artisti

La colonia nasce per volontà del granduca Ernesto Luigi d'Assia, nipote della regina Vittoria e grande appassionato di arte moderna, che vuole rilanciare l'economia della regione unendo arte e industria. Chiama a Darmstadt sette artisti: l'architetto viennese Joseph Maria Olbrich, che aveva appena progettato il palazzo della Secessione viennese, il pittore e grafico Peter Behrens, Hans Christiansen, gli scultori Rudolf Bosselt e Ludwig Habich, Paul Bürck e Patriz Huber. Il granduca offre loro terreni, atelier e stipendi, in cambio di opere che rinnovino le arti applicate.

«Un documento dell'arte tedesca», 1901

La prima grande mostra della colonia si apre il 15 maggio 1901 con il titolo Ein Dokument deutscher Kunst (Un documento dell'arte tedesca). Al centro c'è la Casa Ernst Ludwig, l'edificio degli atelier comuni progettato da Olbrich, con l'ingresso affiancato da due statue alte sei metri di Ludwig Habich. Intorno sorgono le case degli artisti, completamente arredate: Olbrich progetta la sua e quelle di altri colleghi, mentre Behrens costruisce la propria casa disegnando tutto, dalla struttura alle stoviglie. È il suo primo lavoro da architetto, l'inizio della carriera che lo porterà a diventare il designer dell'AEG. La mostra suscita interesse in tutta Europa, ma si chiude in ottobre con una forte perdita economica, e diversi artisti lasciano la colonia negli anni seguenti.

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Le mostre del 1904, 1908 e 1914

La colonia si rinnova con nuovi membri e nuove esposizioni. Nel 1908 Olbrich completa il suo capolavoro, la Torre delle nozze (Hochzeitsturm), dono della città al granduca per il suo matrimonio, con la caratteristica sommità a cinque archi, accanto a un nuovo edificio per le mostre; Olbrich muore lo stesso anno. L'ultima esposizione, nel 1914, è dedicata alla casa in affitto, con un gruppo di palazzine progettate da Albin Müller: il tema dell'abitazione per tutti anticipa le ricerche del Movimento Moderno. Lo scoppio della Prima guerra mondiale chiude l'esperienza.

Eredità

Darmstadt ha mostrato che artisti e architetti potevano progettare insieme l'intero ambiente di vita, dalla casa ai mobili, dai tessuti ai caratteri tipografici. Questa idea, condivisa con i laboratori di Monaco e Dresda come le Vereinigte Werkstätten e le Dresdner Werkstätten, confluisce nel Deutscher Werkbund e poi nel Bauhaus. Nel 2021 l'UNESCO ha iscritto la Mathildenhöhe nella lista del Patrimonio dell'umanità, come testimonianza dell'architettura moderna delle origini e dei movimenti di riforma del primo Novecento.

Fonti

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