Jugendstil

Jugendstil

l'Art Nouveau tedesca, tra linee di frusta, riviste e laboratori d'arte applicata

PurplePrice Mag · · 3 min di lettura

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Lo Jugendstil, lo «stile della giovinezza», è la versione tedesca dell'Art Nouveau. Fiorisce in Germania e nei paesi di lingua tedesca dalla metà degli anni Novanta dell'Ottocento a circa il 1910. Il nome viene dalla rivista Jugend, fondata a Monaco di Baviera da Georg Hirth e uscita nel 1896. Come in Francia e in Belgio, l'obiettivo era abbandonare l'imitazione degli stili storici e trovare uno stile del proprio tempo, valido per tutto: dall'architettura alla grafica, dai mobili alle posate.

Monaco e la linea «a colpo di frusta»

Il primo centro è Monaco. Nel 1895 lo scultore svizzero Hermann Obrist espone un ricamo con un motivo vegetale dalla curva nervosa e improvvisa, subito chiamato Peitschenhieb, «colpo di frusta»: diventa il simbolo del movimento. Nel 1897 August Endell disegna la facciata dell'Atelier Elvira, con un enorme ornamento astratto simile a un drago o a un'onda; i nazisti lo faranno togliere nel 1937. A Berlino esce dal 1895 la rivista Pan, e il grafico Otto Eckmann, con i suoi cigni e i fiori stilizzati, crea un carattere tipografico che porta il suo nome.

Le officine: arte applicata per la casa

Lo Jugendstil non resta sulla carta. Nel 1898 nascono a Monaco le Vereinigte Werkstätten für Kunst im Handwerk, con artisti come Bruno Paul, Bernhard Pankok, Richard Riemerschmid e Obrist. Nello stesso anno, a Dresda, Karl Schmidt fonda le Dresdner Werkstätten für Handwerkskunst. Sono laboratori dove artisti e artigiani progettano insieme mobili e oggetti da vendere. Il pezzo più famoso è la sedia che Richard Riemerschmid disegna per una sala della musica all'esposizione di Dresda del 1899. Ha un sostegno obliquo che lascia libere le braccia di chi suona, e ha tanto successo da essere messa subito in produzione; la vende persino Liberty a Londra.

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Darmstadt e Weimar

Nel 1899 il granduca Ernst Ludwig d'Assia chiama sette artisti sulla collina della Mathildenhöhe, dando vita alla colonia degli artisti di Darmstadt. Il protagonista è l'architetto viennese Joseph Maria Olbrich, tra i fondatori della Secessione viennese. Nel 1901 la colonia presenta la mostra «Un documento dell'arte tedesca»: case abitabili progettate in ogni dettaglio, come la casa che Peter Behrens disegna per sé, il suo debutto da architetto. A Weimar intanto si stabilisce il belga Henry van de Velde, che vi fonda la scuola di arti applicate da cui, nel 1919, nascerà il Bauhaus.

Dallo Jugendstil al Werkbund

Verso il 1905 la linea curva comincia a sembrare un ornamento di moda, e molti protagonisti la abbandonano per forme più semplici e geometriche. Behrens, Riemerschmid, Paul e van de Velde sono tra i fondatori del Deutscher Werkbund (1907), che sposta l'attenzione dall'ornamento alla qualità e alla produzione industriale. Lo Jugendstil resta però il primo passo: è lì che artisti e artigiani tedeschi cominciano a progettare insieme gli oggetti di tutti i giorni.

Fonti

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