Staatliches Bauhaus

La scuola di progettazione di Weimar, Dessau e Berlino (1919-1933)

Luca Perlini · · 2 min di lettura

Il Bauhaus

Bauhaus è il nome abbreviato dello Staatliches Bauhaus, la scuola tedesca di arte, design e architettura che operò a Weimar dal 1919 al 1925, a Dessau dal 1925 al 1932 e infine a Berlino, fino alla chiusura nel 1933.

Erede delle avanguardie di inizio secolo, non fu soltanto una scuola, ma anche il punto di riferimento fondamentale per tutto il movimento di innovazione del design e dell'architettura conosciuto come razionalismo, funzionalismo, "architettura moderna" o addirittura "stile Bauhaus".

L'edificio del Bauhaus a Dessau

L'edificio del Bauhaus a Dessau.

I suoi insegnanti, di diverse nazionalità, furono figure di primissimo piano della cultura europea. L'esperienza didattica della scuola ha influenzato profondamente l'insegnamento artistico e tecnico fino a oggi.

Modello dell'edificio del Bauhaus progettato da Gropius

Il modello dell'edificio del Bauhaus progettato da Gropius.

Più in generale, il Bauhaus fu un momento cruciale del dibattito novecentesco sul rapporto tra tecnologia e cultura.

La scuola nacque dalla fusione della Scuola granducale di belle arti (Accademia di Belle Arti) e della Kunstgewerbeschule (Scuola di arti applicate) di Weimar.

Manifesto grafico del Bauhaus

Questa origine esprime bene il programma della nuova scuola, che voleva riunire arti applicate e architettura. Fondatore e primo direttore fu Walter Gropius, sostenitore di un insegnamento basato sui laboratori, tanto per i progettisti quanto per gli artigiani esecutori.

La scuola nacque tra grandi difficoltà pratiche, nella Germania sconfitta del primo dopoguerra. Proprio a Weimar, in quegli stessi mesi, fu approvata la costituzione della repubblica democratica, che sarebbe stata spazzata via dal nazismo nel 1933.

Gropius guidò la scuola fino al 1928; dopo di lui la diressero Hannes Meyer e Ludwig Mies van der Rohe.

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