PurplePrice Mag · · 3 min di lettura
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L'Aesthetic Movement, o Estetismo, è un movimento artistico nato in Inghilterra e fiorito soprattutto negli anni 1870 e 1880. La sua idea centrale si riassume in un motto preso dal francese Théophile Gautier: «l'arte per l'arte». Un quadro, un libro o un mobile non devono insegnare nulla né servire a una morale: devono essere belli. In Inghilterra lo teorizza il critico Walter Pater con i suoi studi sul Rinascimento (1873), e il nome «Aesthetic Movement» lo fissa nel 1882 il libro di Walter Hamilton.
Pittori, poeti e dandy
I protagonisti sono pittori come Dante Gabriel Rossetti, che dipinge donne bellissime senza alcun messaggio morale, e l'americano James McNeill Whistler, che intitola i suoi quadri come brani musicali, «armonie» e «notturni». Il volto più famoso del movimento è però lo scrittore Oscar Wilde. Nel 1882 porta l'Estetismo in America con un lungo giro di conferenze, tra cui una dedicata alla «casa bella», The House Beautiful. Gli esteti hanno anche un loro stile di vita: abiti morbidi, fiori all'occhiello, collezioni di oggetti preziosi. Proprio per questo diventano bersaglio di satira, dalle vignette di George du Maurier sul Punch all'operetta Patience di Gilbert e Sullivan (1881).
La casa estetica
L'Estetismo cambia soprattutto l'arredamento. Dopo l'Esposizione internazionale di Londra del 1862, dove molti inglesi vedono per la prima volta l'arte giapponese, nasce lo stile anglo-giapponese. L'architetto Edward William Godwin disegna dal 1867 mobili leggeri e geometrici in legno ebanizzato, cioè tinto di nero, come la celebre credenza oggi al Victoria & Albert Museum. Christopher Dresser, che tra il 1876 e il 1877 visita il Giappone, progetta teiere, vasi e argenterie dalle forme sorprendentemente moderne. I motivi preferiti sono le piume di pavone, i girasoli, i gigli, le foglie di ginkgo e le porcellane bianche e blu, che gli esteti collezionano con passione.
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Il simbolo di questo gusto è la Peacock Room (1876-1877), la sala da pranzo che l'architetto Thomas Jeckyll progetta a Londra per l'armatore Frederick Leyland, per esporre le sue porcellane. Whistler la ricopre di pavoni d'oro su fondo blu senza chiedere il permesso, e il litigio con il committente diventa leggendario. Dal 1923 la sala è esposta alla Freer Gallery di Washington. A Londra il negozio di Arthur Lasenby Liberty, aperto nel 1875, vende stoffe e oggetti dal Giappone e dall'Oriente; Oscar Wilde, cliente abituale, lo definisce «il rifugio prescelto dell'acquirente artistico».
Eredità
L'Estetismo dura poco: già negli anni Novanta si trasforma nel Decadentismo, e il processo a Oscar Wilde nel 1895 ne segna simbolicamente la fine. Ma la sua idea che la bellezza degli oggetti quotidiani sia importante quanto quella dei quadri passa all'Art Nouveau e alla Glasgow School. Il gusto per la semplicità giapponese, inoltre, prepara la strada al design moderno. A differenza del movimento Arts and Crafts, che vede nell'artigianato un impegno sociale, l'Estetismo cerca la bellezza e basta.
Fonti
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