Art Nouveau

Art Nouveau

linee sinuose e forme della natura tra Ottocento e Novecento

PurplePrice Mag · · 3 min di lettura

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L'Art Nouveau è lo stile che domina l'architettura e le arti decorative europee tra il 1890 e il 1910, negli anni della Belle Époque. Rifiuta l'imitazione degli stili del passato e cerca un linguaggio nuovo, ispirato alla natura, da applicare a tutto: edifici, mobili, vetri, gioielli, manifesti.

Il nome, già usato dalla rivista belga L'Art Moderne, si diffonde con la Maison de l'Art Nouveau, la galleria aperta a Parigi nel 1895 dal mercante d'arte Siegfried Bing.

Uno stile, tanti nomi

Lo stile cambia nome da un paese all'altro: Jugendstil in Germania, dalla rivista Jugend di Monaco; stile Secessione in Austria, dagli artisti della Secessione viennese; Modernisme in Catalogna; Modern Style in Gran Bretagna; Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi. In Italia è lo stile Liberty o floreale: il nome viene dai grandi magazzini londinesi Liberty & Co. di Arthur Lasenby Liberty, che vendevano tessuti e oggetti decorativi in questo gusto.

Le caratteristiche

Il segno più riconoscibile è la linea a colpo di frusta, sinuosa e dinamica, che stilizza steli, foglie, fiori e figure femminili. I materiali della modernità, il ferro e il vetro, diventano espressivi: il ferro si piega in forme vegetali, il vetro si colora e si fa luce. Alle spalle ci sono il movimento inglese Arts and Crafts, con il suo amore per l'artigianato, e le stampe giapponesi che arrivano in Europa dagli anni Settanta dell'Ottocento.

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I protagonisti

  • a Bruxelles Victor Horta, con l'Hôtel Tassel (1893), una delle prime case Art Nouveau; le sue case di città sono oggi patrimonio mondiale dell'UNESCO;
  • a Parigi Hector Guimard, autore degli ingressi della metropolitana, e il grafico Alfons Mucha, con i manifesti per Sarah Bernhardt;
  • a Nancy Émile Gallé e Louis Majorelle, con i vetri e i mobili dell'École de Nancy, fondata nel 1901;
  • a Barcellona Antoni Gaudí, il più visionario interprete del Modernisme;
  • a Glasgow Charles Rennie Mackintosh e la Glasgow School, dalle linee più rigorose e geometriche.

Il punto più alto è l'Esposizione Universale di Parigi del 1900, visitata da quasi cinquanta milioni di persone.

Il Liberty in Italia

In Italia lo stile si afferma con l'Esposizione internazionale d'arte decorativa moderna di Torino del 1902. Tra i protagonisti ci sono gli architetti Raimondo D'Aronco, Ernesto Basile a Palermo e Giuseppe Sommaruga a Milano, e l'ebanista Carlo Bugatti, con i suoi mobili dalle forme esotiche.

Il declino

Già prima della Prima guerra mondiale l'Art Nouveau appare esaurito, accusato di eccesso decorativo. Negli anni Venti lascia il posto all'Art Déco e al Movimento Moderno, che pure ne raccolgono l'eredità: l'idea che arte e oggetti di ogni giorno debbano parlare la stessa lingua.

Fonti

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