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Il Deutscher Werkbund, la «Lega tedesca del lavoro», nasce a Monaco di Baviera nell'ottobre del 1907. Lo promuovono l'architetto Hermann Muthesius, il politico Friedrich Naumann e il designer belga Henry van de Velde; tra i soci fondatori ci sono dodici artisti e dodici aziende, con architetti come Joseph Maria Olbrich, Peter Behrens, Richard Riemerschmid e Bruno Paul.
Lo statuto ne indica lo scopo: nobilitare il lavoro produttivo «attraverso la collaborazione di arte, industria e artigianato». Rispetto al movimento Arts and Crafts, che rifiutava la macchina, il Werkbund accetta la produzione industriale e vuole migliorarne la qualità. Il suo motto, Vom Sofakissen zum Städtebau, «dal cuscino del divano alla costruzione della città», dice quanto fosse ampio il suo campo d'azione.
Behrens e l'AEG
L'esempio più famoso di questa alleanza è il lavoro di Peter Behrens per l'AEG, la grande azienda elettrica di Berlino. Nel 1907 ne diventa consulente artistico e disegna tutto: il marchio, la grafica, i prodotti, come lampade, ventilatori e bollitori, fino agli edifici, tra cui la celebre fabbrica di turbine. È la prima immagine coordinata della storia, e Behrens è considerato il primo designer industriale. Nel suo studio lavorano giovani architetti destinati a cambiare il Novecento: Walter Gropius, Ludwig Mies van der Rohe e Le Corbusier.
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Colonia 1914: il dibattito sul «tipo»
Nel 1914 il Werkbund organizza una grande esposizione a Colonia, con il Padiglione di vetro di Bruno Taut e la fabbrica modello di Walter Gropius; la guerra la fa chiudere prima del previsto. In quell'occasione esplode il dibattito tra Muthesius e van de Velde: il primo difende la standardizzazione, cioè la definizione di «tipi» adatti alla produzione in serie, il secondo la libertà creativa dell'artista. È una delle domande da cui nasce il design moderno.
Dal Werkbund al Movimento Moderno
Dopo la guerra le idee del Werkbund confluiscono nel Bauhaus, fondato da Gropius nel 1919. Dal 1922 il Werkbund pubblica la rivista Die Form e nel 1927 organizza a Stoccarda la mostra «Die Wohnung»: sotto la direzione di Mies van der Rohe i maggiori architetti europei, tra cui Le Corbusier e Gropius, costruiscono il quartiere Weissenhof, manifesto del Movimento Moderno.
Il modello tedesco viene imitato in altri paesi, con il Werkbund austriaco (1912) e quello svizzero (1913). Nel 1933 i nazisti prendono il controllo dell'associazione, che viene poi sciolta. Rinasce dopo la Seconda guerra mondiale, tra il 1947 e il 1950, ed è attiva ancora oggi.
Fonti
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