AEG Electrolux

AEG Electrolux

la prima immagine coordinata della storia: Peter Behrens, la Fabbrica di turbine e un marchio oggi di Electrolux

Foto di copertina: Felix Müller, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

PurplePrice Mag · · 2 min di lettura

Sito ufficiale aeg.it

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Nella storia del design AEG occupa un posto speciale: è la prima grande azienda ad aver affidato a un solo progettista tutto ciò che la rappresentava, dal marchio ai prodotti, dalla pubblicità alle fabbriche. È la nascita di quella che oggi chiamiamo corporate identity, e di una figura nuova, il designer industriale.

Rathenau e l'elettricità

L'azienda nasce a Berlino nel 1883 come Deutsche Edison-Gesellschaft, fondata da Emil Rathenau, che aveva acquistato le licenze delle lampadine di Thomas Edison per la Germania. Pochi anni dopo prende il nome di Allgemeine Elektricitäts-Gesellschaft, cioè «Società generale di elettricità». Lampadine, motori, generatori, centrali elettriche e tram: all'inizio del Novecento AEG è una delle più grandi industrie elettriche del mondo.

Peter Behrens

Nel 1907 AEG chiama come consulente artistico Peter Behrens, architetto e grafico già attivo nella colonia degli artisti di Darmstadt e nello stesso anno tra i fondatori del Deutscher Werkbund. Behrens disegna il logo, i caratteri tipografici, i cataloghi e i manifesti, e poi i prodotti: lampade ad arco, ventilatori, orologi e i famosi bollitori elettrici, composti da parti intercambiabili per ottenere molti modelli con pochi pezzi. Sono oggetti senza decorazioni superflue, pensati per la produzione in serie. Progetta anche le fabbriche: la Fabbrica di turbine di Berlino-Moabit (1909), in vetro e acciaio, è considerata uno dei primi edifici dell'architettura moderna.

Nello studio di Behrens lavorano in quegli anni tre giovani destinati a cambiare l'architettura: Walter Gropius, futuro fondatore del Bauhaus, Ludwig Mies van der Rohe e Le Corbusier.

Da AEG a Electrolux

Durante il nazismo AEG sfruttò il lavoro forzato, come molte grandi industrie tedesche. Nel dopoguerra si fuse con Telefunken, entrò in crisi negli anni Settanta e nel 1985 fu acquistata da Daimler-Benz, che la smembrò negli anni Novanta. Nel 1994 la divisione elettrodomestici, AEG Hausgeräte, è passata al gruppo svedese Electrolux, che dal 2005 possiede il marchio AEG e lo usa per lavatrici, forni, frigoriferi e piccoli elettrodomestici.

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