PurplePrice Mag · · 2 min di lettura
Sito ufficiale apple.comPubblicità
Apple è un'azienda di tecnologia, ma ha un posto nella storia del design perché ha fatto della forma degli oggetti, e delle interfacce sullo schermo, una parte essenziale dei suoi prodotti. Dal 1977 ha un proprio gruppo di design industriale interno, che disegna l'aspetto di tutto ciò che vende.
Dall'Apple II allo Snow White
L'azienda nasce in California nel 1976 da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne. Già nel 1977 Jobs affida a Jerry Manock la scocca dell'Apple II, cercando ispirazione negli elettrodomestici dei grandi magazzini. All'inizio degli anni Ottanta Apple indice un concorso per trovare un linguaggio formale unico per tutti i prodotti: lo vince Hartmut Esslinger con lo studio tedesco frog design, autore del linguaggio Snow White, con le sottili scanalature e il colore bianco crema, introdotto con l'Apple IIc nel 1984.
Il Macintosh e Susan Kare
Il Macintosh del 1984 rende popolare l'interfaccia grafica comandata con il mouse. Il suo aspetto sullo schermo è opera soprattutto della grafica Susan Kare, che tra il 1983 e il 1986 disegna le icone, come il Mac sorridente all'accensione e il simbolo del tasto Comando, e i primi caratteri digitali a spaziatura proporzionale, come Chicago e Geneva. Per Kare le buone icone devono funzionare come i segnali stradali: semplici e riconoscibili. Nel 2015 il MoMA ha acquisito i suoi quaderni di schizzi.
Jony Ive
Dopo il ritorno di Jobs nel 1997, il gruppo di design passa sotto la guida del britannico Jony Ive, arrivato in Apple nel 1992. Il primo grande progetto è l'iMac (1998), con la scocca in plastica colorata e traslucida, seguito da iPod, iPhone, iPad, MacBook e Apple Watch: oggetti ridotti all'essenziale, con pochi pulsanti e materiali come l'alluminio. Ive ha più volte riconosciuto il debito verso Dieter Rams e i prodotti Braun, e lo stesso Rams ha indicato Apple come una delle poche aziende che progettano secondo i suoi principi del buon design. Ive ha lasciato Apple nel 2019 per fondare lo studio LoveFrom con Marc Newson.
Fonti
Pubblicità