Artemide

Artemide

un ingegnere di missili e le lampade di Magistretti, Sapper e De Lucchi: Eclisse, Tizio e Tolomeo

Foto di copertina: Sandra Fauconnier, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

PurplePrice Mag · · 3 min di lettura

Sito ufficiale artemide.com

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Artemide è una delle aziende simbolo della lampada di design italiana. Alcuni dei suoi modelli, come la Tizio e la Tolomeo, sono così diffusi negli studi e sulle scrivanie di tutto il mondo che molti li conoscono senza sapere chi li produce.

Un ingegnere aeronautico

L'azienda nasce nel 1959 a Milano per iniziativa di Ernesto Gismondi e dell'architetto Sergio Mazza. Gismondi, nato a Sanremo nel 1931, è un ingegnere aeronautico specializzato in motori per missili, che per vent'anni insegna anche al Politecnico di Milano. Dalla sua esperienza tecnica arriva l'idea di usare le materie plastiche e le tecnologie più nuove per fare lampade. Il nome viene da Artemide, la dea greca della caccia e della luna. Oggi la sede è a Pregnana Milanese.

Le lampade di Magistretti

Il primo grande successo arriva con Vico Magistretti. La sua Eclisse, progettata nel 1965 e prodotta dal 1967, è una piccola lampada da tavolo con una calotta interna che ruota e copre la luce come la luna copre il sole, lasciando regolare il flusso a piacere. Nel 1967 vince il Compasso d'Oro ed è oggi al MoMA. Del 1969 è la Dalù, in plastica stampata, che Magistretti chiama come il suo bassotto.

Tizio e Tolomeo

Nel 1972 Richard Sapper disegna la Tizio, una lampada da scrivania nera fatta di bracci e contrappesi in perfetto equilibrio. Non ha cavi esterni, perché la corrente a bassa tensione passa attraverso i bracci stessi, e usa una piccola lampadina alogena. Il nome lo sceglie Gismondi: la lampada doveva piacere a Tizio, Caio e Sempronio, cioè a tutti. Nel 1986 Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina progettano la Tolomeo, una lampada a braccio in alluminio con un sistema di molle e cavi nascosti, che vince il Compasso d'Oro nel 1989 ed è diventata un classico degli studi di tutto il mondo.

Memphis e la «luce umana»

Gismondi è anche tra i protagonisti di Memphis, il gruppo di Ettore Sottsass nato nel 1981, che sostiene come imprenditore. Nel 1994 Artemide riceve il Compasso d'Oro alla carriera e nel 1996 adotta il motto «The Human Light», la luce al servizio delle persone. Con l'azienda hanno lavorato tra gli altri Gio Ponti, Enzo Mari, Mario Botta, Norman Foster, Zaha Hadid, Herzog & de Meuron e lo stilista giapponese Issey Miyake. Gismondi è morto a Milano nel 2020.

Fonti

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