Organic design

Organic design

dalla casa sulla cascata di Frank Lloyd Wright alle sedute in compensato curvato di Eames e Saarinen: progettare come fa la natura

PurplePrice Mag · · 3 min di lettura

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L'Organic design, il design organico, è un modo di progettare che prende la natura come modello: non per copiarne l'aspetto, ma per imitarne i principi. In un organismo vivente ogni parte è legata alle altre e la forma nasce dalla funzione e dal materiale; allo stesso modo un oggetto organico è pensato come un tutto unitario, con linee morbide che seguono il corpo umano. Più che uno stile, è un filo che attraversa tutto il Novecento, dall'architettura degli anni Trenta alle sedute del dopoguerra fino al design digitale di oggi.

Le radici: Frank Lloyd Wright

L'espressione «architettura organica» è stata coniata dall'architetto americano Frank Lloyd Wright. Wright riprende il motto del suo maestro Louis Sullivan, «la forma segue la funzione», e lo trasforma in «forma e funzione sono una cosa sola», indicando nella natura l'esempio più chiaro di questa unità. Il suo capolavoro è Fallingwater, la casa costruita sopra una cascata in Pennsylvania per la famiglia Kaufmann, dove edificio e paesaggio si fondono. Per Wright anche i mobili, le luci e i tessuti dovevano far parte di un unico organismo con la casa.

Aalto e il legno curvato

In Europa, mentre il Funzionalismo predilige il tubolare d'acciaio, il finlandese Alvar Aalto sceglie un materiale caldo e naturale: il legno di betulla curvato e laminato. La sua poltrona Paimio, pensata per i malati di tubercolosi di un sanatorio, e lo sgabello 60 mostrano che il moderno può essere anche morbido, accogliente e umano. Aalto diventa uno dei grandi riferimenti del design organico.

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Il concorso del MoMA del 1940

Il momento in cui l'Organic design diventa un vero programma è il concorso «Organic Design in Home Furnishings» lanciato dal Museum of Modern Art di New York e curato da Eliot Noyes, direttore del dipartimento di design industriale. Nel 1940 i primi premi vanno a due giovani della Cranbrook Academy of Art, Charles Eames ed Eero Saarinen, con sedute in compensato modellato in tre dimensioni: un guscio unico che avvolge il corpo. La tecnologia dell'epoca non permette ancora di produrle in serie, ma l'idea segna il futuro. Negli anni seguenti Charles e Ray Eames perfezionano il compensato curvato, prima con le stecche per le gambe dei soldati feriti commissionate dalla Marina americana, poi con le sedie LCW e DCW; Saarinen disegna per Knoll la poltrona Womb (1948) e la serie Tulip (1956).

Dalle forme di Colani al design digitale

Negli anni Sessanta e Settanta plastica e vetroresina permettono forme ancora più libere. Il tedesco Luigi Colani fa delle forme arrotondate e organiche, che chiama «biodinamiche», la sua bandiera: «la terra è rotonda», ripete, e rifiuta gli angoli retti. Oggi, con la modellazione al computer e la stampa 3D, designer come Ross Lovegrove riprendono l'idea di un oggetto che cresce come un organismo. L'Organic design resta così un'alternativa calda al rigore geometrico, vicina al Biomorfismo ma più attenta alla struttura che alla sola forma.

Fonti

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