Porro

Porro

mobili della Brianza dal 1925: il marchio di Bruno Munari, Piero Lissoni art director e una fabbrica a luce naturale

PurplePrice Mag · · 3 min di lettura

Sito ufficiale porro.com

Pubblicità

Porro è un'azienda italiana di mobili nata in Brianza, la zona tradizionalmente più legata alla produzione di arredi di qualità. Guidata dalla stessa famiglia da quattro generazioni, è conosciuta per un design essenziale e geometrico e per i suoi sistemi di librerie, contenitori e armadi.

Dalla bottega alla fabbrica

Nel 1925 i fratelli Giulio e Stefano Porro aprono un laboratorio a Montesolaro di Carimate, nel cuore del distretto del mobile brianzolo, per produrre arredi in stile destinati alla nuova borghesia milanese.

Negli anni Cinquanta la seconda generazione, con i cugini Carlo, Arturo e Silvio, porta l'azienda verso il mobile moderno, anche grazie alla lunga collaborazione con l'architetto Giulio Moscatelli, che nel 1955 disegna il nuovo laboratorio accanto alla casa di famiglia. Negli anni Sessanta Porro diventa un'industria e nel 1968 apre un nuovo stabilimento.

Il marchio di Munari e l'arrivo di Lissoni

Nel 1966 Bruno Munari disegna il marchio aziendale: le due lettere O della parola Porro diventano due viti viste dall'alto, lo strumento di lavoro più rappresentativo di un'azienda che trasforma il legno.

Dalla metà degli anni Ottanta, con la terza generazione (i cugini Lorenzo, Fabio, Giovanni e Danilo), il design diventa il motore dell'azienda. Inizia la collaborazione con Piero Lissoni, art director dal 1989, che firma alcuni dei pezzi più noti del marchio, come il tavolo Ferro del 1994, ancora oggi tra i più venduti. La fiera del mobile di Colonia, i progetti con i designer tedeschi Werner Aisslinger e Wolfgang Tolk e l'ingresso nel mercato tedesco aprono la strada all'estero; negli anni Novanta nasce una rete di agenti in tutto il mondo.

Pubblicità

Gli anni Duemila

Nel 2000 la produzione si amplia con un nuovo capannone di 14.000 metri quadrati e nel 2004 apre a Milano, in via Durini, il primo negozio monomarca, dal 2023 in via Visconti di Modrone. Il catalogo si arricchisce con designer esterni come Christophe Pillet, Jean-Marie Massaud, Front, Alessandro Mendini, GamFratesi, Gabriele e Oscar Buratti, Nao Tamura, Dordoni Studio, Francesco Rota e Yabu Pushelberg.

Nel 2014 entra in azienda la quarta generazione con Maria Porro, oggi direttrice marketing e comunicazione, seguita dai cugini Giovanni, Giulio e Beatrice. Nel 2017 Porro entra in Altagamma, la fondazione delle imprese dell'alta industria culturale e creativa italiana, e nel 2025 presenta la sua prima collezione di divani. Secondo l'azienda, oggi Porro ha più di 100 dipendenti, oltre 600 punti vendita nel mondo e realizza all'estero il 70% del fatturato.

Progettare per sottrazione

La filosofia di Porro unisce la tradizione artigianale e le tecnologie produttive più avanzate. Pulizia formale, geometria e funzionalità guidano ogni progetto: i prodotti nascono per sottrazione, da una progressiva semplificazione, e anche i sistemi più complessi partono da un'idea estetica semplice.

Anche la fabbrica segue questa idea. La produzione occupa circa 20.000 metri quadrati tra lo stabilimento del 1968 e quello del 2000, con pareti perimetrali interamente vetrate e un tetto per metà in vetro e per metà coperto di pannelli fotovoltaici: grazie anche a un orario che cambia con le stagioni, per circa l'80% dei giorni dell'anno si lavora con la luce naturale, senza illuminazione elettrica. Porro produce internamente i pannelli in legno, laccati o melamminici dei suoi arredi, taglia su commessa i propri tranciati di vero legno e vernicia in azienda; un nuovo impianto realizza i pannelli su misura, sulla base dell'ordine del cliente, invece che in misure standard.

Fonti

Pubblicità

Altri articoli

Tutti gli articoli