Brionvega

Brionvega

la radio Cubo, il televisore Algol e il radiofonografo dei Castiglioni: l'elettronica milanese che sembrava scultura

PurplePrice Mag · · 3 min di lettura

Sito ufficiale brionvega.it

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Brionvega è il marchio milanese che negli anni Sessanta ha trasformato radio e televisori in oggetti di design. Mentre gli apparecchi dell'epoca erano mobili di legno lucido, quelli Brionvega erano cubi di plastica colorata che si aprivano a scatto, televisori che guardavano in alto come un viso, radiofonografi che sembravano piccoli robot.

Da BP Radio a Brionvega

L'azienda nasce a Milano nel 1945 come BP Radio, fondata da Giuseppe Brion, dalla moglie Onorina Tomasin e dall'ingegnere Leone Pajetta. All'inizio produce componenti elettrici e radio con il marchio Vega, e dal 1953 anche televisori. Il nome cambia più volte: nel 1960 il grafico Massimo Vignelli disegna il marchio Brion Vega, che unisce il cognome dei proprietari al vecchio marchio, e nel 1963 nasce la grafia definitiva, Brionvega.

Zanuso e Sapper

La svolta arriva quando i Brion affidano i loro prodotti a grandi progettisti. Marco Zanuso e il tedesco Richard Sapper firmano gli apparecchi più famosi:

  • il televisore Doney (1962), il primo televisore portatile a transistor prodotto in Europa, che vince il Compasso d'Oro;
  • il televisore Algol (1964), con lo schermo inclinato verso l'alto e la maniglia estraibile, oggi al MoMA;
  • la radio TS 502 (1964), detta «Radio Cubo»: chiusa è un cubo di plastica colorata, aperta mostra da un lato l'altoparlante e dall'altro i comandi;
  • il televisore Black ST 201 (1969), un cubo nero e lucido in cui lo schermo si vede solo quando è acceso.

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Nel 1965 Achille e Pier Giacomo Castiglioni disegnano il radiofonografo RR 126, con gli altoparlanti laterali che si staccano e un pannello di comandi che sembra un volto. Più tardi lavorano per Brionvega anche Mario Bellini e Ettore Sottsass.

Fabbriche e architetture

Il gusto per il progetto dei Brion va oltre i prodotti: il secondo stabilimento, aperto nel 1965 a Casella d'Asolo, in provincia di Treviso, è progettato da Zanuso. E dopo la morte di Giuseppe Brion nel 1968, la moglie Onorina affida a Carlo Scarpa la sua tomba nel cimitero di San Vito d'Altivole: la Tomba Brion, uno dei capolavori dell'architettura italiana del Novecento.

Il marchio oggi

Dagli anni Ottanta l'azienda attraversa anni difficili. Nel 1992 entra nel gruppo Sèleco di Pordenone e nel 1994 la produzione si ferma: Brionvega diventa solo un marchio. Dal 2004 appartiene all'azienda friulana SIM2, che continua a proporre i modelli storici: nel 2019, per esempio, ha riedito il radiofonografo dei Castiglioni.

Fonti

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