Cassina

Cassina

dalla falegnameria di Meda alla Superleggera di Gio Ponti, fino ai Maestri: Le Corbusier, Rietveld, Wright e Mackintosh

Foto di copertina: User:Pava, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

PurplePrice Mag · · 3 min di lettura

Sito ufficiale cassina.com

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Cassina è una delle aziende che hanno fatto nascere il design industriale italiano. Fondata in Brianza, la terra dei mobilieri, ha saputo passare dalla bottega artigiana alla produzione in serie senza perdere la qualità del lavoro del legno, e oggi è famosa in tutto il mondo per le riedizioni dei grandi maestri dell'architettura moderna.

Dalla bottega all'industria

La ditta «Amedeo Cassina» nasce nel 1927 a Meda, per iniziativa dei fratelli Cesare e Umberto Cassina, e all'inizio lavora il legno per produrre tavolini e altri arredi. La crescita arriva nel dopoguerra, grazie alle grandi commesse per gli arredi di navi da crociera, alberghi e ristoranti, che spingono l'azienda verso la produzione in serie. In quegli anni nasce la collaborazione con Gio Ponti, autore della sedia 646 e soprattutto della 699 Superleggera, una sedia di frassino e paglia leggerissima, progettata nel 1955 e prodotta dal 1957.

I Maestri

Nel 1964 Cassina acquista i diritti per produrre quattro modelli disegnati nel 1928 da Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand, tra cui la chaise longue LC4 e le poltrone LC2 e LC3. È l'inizio della collezione Cassina I Maestri, che riporta in produzione, con il permesso di eredi e fondazioni, i mobili dei padri del Movimento Moderno: negli anni successivi arrivano i pezzi di Gerrit Rietveld del De Stijl, di Charles Rennie Mackintosh della Glasgow School, di Frank Lloyd Wright, di Erik Gunnar Asplund e, più di recente, di Franco Albini, primo maestro italiano della collezione.

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Ricerca e nuovi materiali

Cassina non guarda solo al passato. Nel 1966 Cesare Cassina fonda con Piero Ambrogio Busnelli la C&B, poi diventata B&B Italia, per sperimentare il poliuretano espanso a iniezione. Nel 1968 lancia la poltrona Ciprea di Afra e Tobia Scarpa, un unico blocco di poliuretano. Seguono il divano Maralunga di Vico Magistretti (1973) e la sedia Cab di Mario Bellini (1977), con il rivestimento in cuoio che si chiude come un abito sulla struttura d'acciaio, oggi al MoMA. Nel 1972 nasce il laboratorio sperimentale Bracciodiferro con Gaetano Pesce e Alessandro Mendini; Pesce firma nel 1987 la poltrona Feltri, in feltro irrigidito con resina.

Cassina oggi

Nel 1991 l'azienda riceve il Compasso d'Oro alla carriera. Dopo alcuni anni in mani francesi, nel 2005 torna italiana entrando nel gruppo Poltrona Frau, che dal 2014 fa parte dell'americana Haworth. Tra i designer contemporanei che lavorano per Cassina ci sono Piero Lissoni, Philippe Starck e Patricia Urquiola. Nel 2023 Cassina ha acquisito anche Zanotta.

Fonti

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