Zanotta

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il pouf Sacco, la poltrona gonfiabile Blow e lo sgabello Mezzadro: l'azienda di Nova Milanese che ha osato l'impossibile

Foto di copertina: Francesco Bini, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

PurplePrice Mag · · 3 min di lettura

Sito ufficiale zanotta.it

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Zanotta è l'azienda che, più di tutte, ha portato in produzione le idee più audaci del design italiano degli anni Sessanta e Settanta. Una poltrona gonfiabile, un sacco pieno di palline, un sedile di trattore trasformato in sgabello: oggetti che altre aziende avrebbero considerato impossibili da vendere e che oggi sono nei musei di tutto il mondo.

Aurelio Zanotta

L'azienda viene fondata nel 1954 da Aurelio Zanotta, giovane imprenditore, con lo stabilimento a Nova Milanese, dove si trova ancora oggi. All'inizio si chiama Zanotta Poltrona e produce imbottiti piuttosto tradizionali. Ma già nei primi anni Sessanta il fondatore, curioso e aperto alle avanguardie, comincia a lavorare con Achille Castiglioni e il fratello Pier Giacomo, Gae Aulenti, Ettore Sottsass e Alessandro Mendini. Nel 1965 Zanotta è tra le prime aziende a usare il poliuretano espanso senza telaio, nella serie di divani e poltrone Throw Away di Willie Landels.

Blow e Sacco

Nel 1967 esce Blow, la prima poltrona gonfiabile prodotta in serie, in PVC trasparente, disegnata da Jonathan De Pas, Donato D'Urbino, Paolo Lomazzi e Carla Scolari. L'anno dopo arriva il Sacco di Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro: un grande sacco riempito di palline di polistirolo che prende la forma di chi ci si siede. È la prima «poltrona sacco» della storia, simbolo del Pop design e di una nuova libertà nel modo di sedersi; è esposto in decine di musei, dal MoMA al Victoria & Albert Museum, e nel 2020 ha ricevuto il Compasso d'Oro.

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I classici ritrovati

Dagli anni Settanta Zanotta produce anche progetti nati troppo presto per l'industria. Nel 1971 mette in catalogo il Mezzadro dei Castiglioni, ideato nel 1957: un sedile di trattore in lamiera verniciata, montato su una balestra d'acciaio e una traversa di legno. Riedita poi la sedia Lariana in tubo d'acciaio disegnata nel 1936 da Giuseppe Terragni, maestro del Razionalismo. Tra i prodotti premiati ci sono l'attaccapanni pieghevole Sciangai di De Pas, D'Urbino e Lomazzi (Compasso d'Oro 1979), ispirato al gioco dei bastoncini, e la sedia Tonietta di Enzo Mari (Compasso d'Oro 1987). Gae Aulenti disegna per Zanotta decine di pezzi tra il 1963 e il 1986.

Sperimentazione e presente

Nel 1983 nasce Zabro, divisione sperimentale guidata da Mendini e Alessandro Guerriero, vicina al gruppo Alchimia e al Postmoderno: qui escono la sedia Dorifora di Mendini e gli Animali domestici di Andrea Branzi. Nel 1989 arriva Zanotta Edizioni, piccole serie a metà tra arte e design. Dopo la morte del fondatore nel 1991 l'azienda è stata guidata dalla famiglia; nel 2023 è stata acquisita da Cassina ed è entrata nel gruppo Haworth Lifestyle. Il catalogo conta oggi più di duecento prodotti, firmati da maestri e da designer contemporanei.

Fonti

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