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FontanaArte è l'azienda che ha portato il vetro nel design italiano: lampade, tavolini, specchi e vasi in cristallo curvato, molato e soffiato, alcuni dei quali sono in produzione da quasi un secolo. La sua storia è legata a quattro grandi direttori artistici: Gio Ponti, Pietro Chiesa, Max Ingrand e Gae Aulenti.
Fontana e Ponti
Tutto comincia con Luigi Fontana, che nel 1881 fonda a Milano un'industria di lastre di vetro per l'edilizia, passata poi sotto il controllo del gruppo francese Saint-Gobain. Nel 1930 Fontana incontra Gio Ponti, allora direttore artistico della Richard Ginori, e gli affida la direzione artistica. Ponti disegna la sospensione 0024 (1931), fatta di dischi di vetro sovrapposti, e la lampada da tavolo Bilia, una sfera di vetro bianco appoggiata su una base di metallo. Nel 1933 nasce Fontana Arte, una divisione dedicata agli oggetti artistici in cristallo.
Pietro Chiesa
Nello stesso anno Fontana Arte acquista la bottega del vetraio milanese Pietro Chiesa, che su suggerimento di Ponti ne diventa direttore artistico fino alla morte, nel 1948. Di Chiesa sono il tavolino Fontana (1932), ricavato da un'unica lastra di cristallo spessa 15 millimetri curvata e molata, il vaso Cartoccio, che sembra un foglio di carta arrotolato, e la lampada da terra Luminator (1933), a luce indiretta.
Ingrand e Aulenti
Dopo la guerra la direzione passa al vetraio francese Max Ingrand, che porta l'azienda verso la produzione industriale e disegna nel 1954 la lampada da tavolo Fontana, con base e paralume di vetro bianco satinato, ancora oggi in produzione. Dopo anni difficili, nel 1979 Saint-Gobain cede l'azienda a un gruppo di imprenditori, che affidano la direzione artistica a Gae Aulenti. Nel 1980 Aulenti disegna il Tavolo con ruote, una lastra di vetro appoggiata su quattro ruote industriali, e con Piero Castiglioni la lampada Parola. Con lei lavorano Pierluigi Cerri, Daniela Puppa e Franco Raggi.
FontanaArte oggi
Gae Aulenti muore nel 2012, l'anno degli ottant'anni dell'azienda, che dal 2010 era passata al gruppo industriale Nice. Negli anni successivi hanno lavorato per FontanaArte designer come Gabriele e Oscar Buratti e Francesco Librizzi. Alla fine del 2024 è entrata nel gruppo NEMO, insieme a Driade.
Fonti
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