Surrealismo

Surrealismo

il sogno entra in casa: divani a forma di labbra, telefoni-aragosta e tazze di pelliccia, dall'avanguardia di Breton al design di Mollino e Fornasetti

PurplePrice Mag · · 3 min di lettura

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Il Surrealismo è il movimento artistico e letterario nato a Parigi negli anni Venti che vuole liberare la fantasia dal controllo della ragione. Ispirati dalla psicoanalisi di Freud, i surrealisti esplorano il sogno, l'inconscio, il caso e il desiderio, per arrivare a una «surrealtà» in cui sogno e realtà si fondono. Non è un movimento nato per il design, eppure i surrealisti hanno inventato alcuni degli oggetti più famosi e imitati del Novecento.

Breton e il manifesto

Il movimento nasce ufficialmente nell'ottobre 1924, quando il poeta André Breton pubblica il Manifesto del Surrealismo, che parla di «puro automatismo psichico»: scrivere e dipingere senza controllo della ragione. Al gruppo partecipano o si avvicinano pittori come Max Ernst, Joan Miró, René Magritte, Man Ray e, dalla fine degli anni Venti, Salvador Dalí. I surrealisti amano gli oggetti: oggetti trovati nei mercatini, accostati in modo inatteso, trasformati in qualcosa di misterioso o inquietante.

Oggetti surrealisti

Gli oggetti più celebri nascono dall'incontro tra Dalí e il ricco collezionista inglese Edward James. Nel 1936 Dalí crea per lui il Telefono aragosta, con la cornetta sostituita da un'aragosta. Tra il 1937 e il 1938 vengono realizzati i divani a forma delle labbra di Mae West, l'attrice che Dalí trovava affascinante: uno è oggi al Victoria and Albert Museum di Londra. Nel 1936 la svizzera Meret Oppenheim ricopre di pelliccia una tazza, un piattino e un cucchiaino: Oggetto (Colazione in pelliccia), conservato al MoMA, diventa il simbolo di un oggetto quotidiano reso impossibile da usare. Oppenheim disegna anche un tavolo con il piano dorato e le gambe a forma di zampe d'uccello, ancora oggi riprodotto.

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Moda, interni e design italiano

Il Surrealismo conquista presto la moda e l'arredamento. La stilista Elsa Schiaparelli collabora con Dalí e Jean Cocteau, creando abiti e accessori sorprendenti. In Italia due designer ne raccolgono l'eredità in modo personalissimo. A Torino Carlo Mollino, affascinato dal Surrealismo dal 1934, disegna mobili sensuali e organici, ispirati alle forme degli animali e del corpo umano. A Milano Piero Fornasetti, incoraggiato da Gio Ponti, decora piatti, mobili e paraventi con immagini oniriche, tra cui le centinaia di variazioni sul volto della cantante Lina Cavalieri, sua musa.

Eredità

Il Surrealismo ha insegnato al design che un oggetto può sorprendere, far sognare e perfino turbare. Le sue idee tornano nelle forme morbide del Biomorfismo e dell'Organic design, e soprattutto negli anni Sessanta e Settanta, quando il Pop design e il Radical design riprendono il gioco dello spaesamento: il divano a forma di labbra Bocca dello Studio 65 (1970) è un omaggio dichiarato al divano di Dalí. Ancora oggi, ogni oggetto che gioca con l'ironia e l'inatteso deve qualcosa ai surrealisti.

Fonti

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